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Effetto farfalla

Perché piccole differenze possono avere grandi conseguenze, e perché le previsioni a lungo termine incontrano per questo un limite.

L'effetto farfalla indica la dipendenza sensibile dello sviluppo di un sistema dalle sue condizioni iniziali, o da piccole deviazioni lungo il percorso, che derivino da fluttuazioni interne o da influenze esterne. Questa sensibilità pone un limite a ogni previsione a lungo termine ed è una proprietà caratteristica dei sistemi non lineari, "caotici".

Il nome risale al meteorologo Edward Lorenz. Egli scoprì che un minimo arrotondamento nel suo modello meteorologico conduceva, con il passare del tempo, a un andamento del tutto diverso, come se il battito d'ali di una farfalla potesse influenzare settimane dopo una tempesta dall'altra parte del mondo. Ciò non accade perché la farfalla "causi" la tempesta, ma perché in un sistema sensibile la più piccola differenza può amplificarsi strada facendo.

Modestia nel prevedere, non nel comprendere

Viene spontaneo dedurne che tutto sia frutto del caso, ma si tratta di un fraintendimento. Un sistema caotico è interamente determinato dalle proprie regolarità; soltanto, non è prevedibile a lungo termine. Determinismo e imprevedibilità, qui, non si escludono dunque a vicenda. Questa distinzione è rilevante anche per la salute mentale.

Per la pratica, l'effetto farfalla richiede un duplice atteggiamento. Da un lato la modestia: chi pensa di poter tracciare con largo anticipo il decorso di una persona non rende giustizia alla natura del sistema con cui lavora. Dall'altro la speranza: se piccole differenze possono amplificarsi, anche un intervento piccolo e ben calibrato nel tempo può talvolta avere un effetto inaspettatamente grande. Anche qui si tratta di un'analogia e non di una prova, ma di un'analogia che ci sembra illuminante.